Quante donne in televisione
Come tante le persone
Come tanti i pensieri
Quando accendo la rai
Guardo una gonna
Penso come mai
Poi cambio canale
Guardo le notizie
Lei le presenta
Le tolgo la camicia
Un gioco di fantasia
Io mi domando
Io con i pensieri
Che donna ammiri
Che gonna assapori
Vedi il notiziario
Vedi una puttana
Una maglia scollata
Un calendario mentale
Poi anche quello vero
Presentato al telegiornale
Le immagini di donna
Le immagino così
Intanto vado in bagno
Caccio mio fratello
Che saluta sua sorella
Con le tette rifatte
In onda su canale cinque
Ecco il grande fratello
E mi fanno inculcare
E mi fanno capire
Queste sono le donne
Troie in televisione
Troie pure fuori
Che donna ammiri
Che gonna assapori
Vedi il notiziario
Vedi una puttana
Una maglia scollata
Un calendario mentale
Poi anche quello vero
Presentato al telegiornale
Le immagini di donna
Le immagini così
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Ciao a tutti, finalmente torno a scrivere.
Con gran piacere, dico anche che da un’ora è ormai il mio compleanno.
Oggi faccio diciassette anni, ma destino vuole che a causa del lunedì, sia un giorno normale come tutti gli altri, a parte gli “Auguri” che riceverò.
In questo tempo che sono mancato, avrei molto da raccontare: dalla partenza per le vacanze, poi il lungo concerto di uno dei miei cantanti preferiti, le mie nuovi canzoni, tutte le “emozioni” di questo periodo dovute a tanti fattori, compresa la paura per lo scrutinio finale dopo un esame di matemica, fino ad arrivare all’inizio dell’anno scolastico.
Beh, sicuramente non è ora di discutere di questi “punti” che rappresentano “giorni avventurosi”, bensì è l’una ed è meglio andare a letto.
Buonanotte a tutti.
E fatemi gli auguri, eh eh!
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Salve a tutti, come va?
Sembra strano, tornare a scrivere dopo una lunga assenza, dovuta a varie cause.
Ora però, sono venuto soprattutto per avvisare della mia assenza.
Difatti, sarò assente per un periodo di circa quindici giorni,
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Viene qui domani il sabato
Che aspetto con ansia da sei giorni
Ma il peggio non è passato
L’Amore non si vede nei dintorni
Gli amici sono ormai spariti
Cosa mi succede nel tramonto
La vita non mi dona più emozioni
Inutile inventare delle ambizioni
Per essere in questo mondo
Non capisco più che serve,
Bere a una festa in discoteca
Bere più di quanto è consentito
Bere per guidare da sbronzo
Bere per uccidere di più
Far piangere madre e padre
Fratelli e sorelle e parenti
E amici e conoscenti, bere
Almeno so di non esistere
Scende su di me la depressione
Corrono più lente queste ore
Stronzi gli uomini falsi
Che ti pugnalano alle spalle
Ripetendo che non hai le palle
Stronzi anche i veri
Quando vogliono farsi valere
Incrociano di colpo gli errori
Come me per dimenticare
Come te meglio andare
Bere a una festa in discoteca
Bere più di quanto è consentito
Bere per guidare da sbronzo
Bere per uccidere di più
Far piangere madre e padre
Fratelli e sorelle e parenti
E amici e conoscenti, bere
Almeno so di non esistere
E dimentico, vado si
Bere anche solo per gioco
Con lo stomaco in fuoco
Bere, per vivere si
Bere quando ad un tratto,
Mi ritrovo in paradiso
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Mario dice che Moana è puttana
Giovanni dice che Moana è puttana
Stefano dice che Moana è puttana
Peppe dice che Moana è puttana
Luciano dice che Moana è puttana
E adesso che in giro lo si sa
Anche il ragazzo di Moana ci crede
Ma lui poi la verità non la vede
Così all’angolo della città dice ciao
Moana piange forte forte
Lo amava tanto ma perché
Questa realtà che dici tu qual è
Non ti ho mai tradito perché
Ti prego non andare prima spiegami
Non camminare avanti voltati
Ma ormai è troppo tardi e Moana è così
Anche se nessuno sa lei non è così
E non basterà piangere la notte
Incoraggiarsi ogni giorno
Partire lontano da questo paese
Moana ha questa reputazione
Sarà troppo tardi quando lei vorrà
Quando lei urlerà basta
E così ventiquattro ore su ventiquattro
Antonio dice che Moana è puttana
Teo dice che Moana è puttana
Massimo dice che Moana è puttana
Luca dice che Moana è puttana
Paolo dice che Moana è puttana
E adesso ogni stronzo la immagina
Così adesso Moana ha paura
Va dal suo medico per una cura
Ma anche quello studio è una mina
E lo psicologo le offre una cena
Ma non di quella a lume di candela
Moana ora non riesce più a comunicare
Non è più donna anzi un animale
Non pensava che un solo bastardo
Poteva essere così codardo
Da falsare questa notizia nel paese
E allora Moana scappa da quella merda
Però che nessuno di vista la perda
Moana la conosce tutto l’universo
Con il soprannome pubblica cittadina
E non basterà piangere la notte
Incoraggiarsi ogni giorno
Partire lontano da questo mondo
Moana ha questa reputazione
Sarà troppo tardi quando lei vorrà
Quando lei urlerà basta
Nota: la canzone ha un significato ben preciso e non intende offendere nessuno, per questo motivo il nome del testo originale è stato modificato.
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Scritto da Emilio Fiore in Varie, tags: Eventi
Cinque Luglio.
Sarà una data indimenticabile.
Foggia, in questo giorno, ha ospitato il grande evento “Battiti Live” di Radio Norba, ospitando diversi cantanti.
Alcuni nomi? Daniele e Noemi del programma con l’icongnita, oppure la graziosa Malika Ayane, o il gruppo internazionale dei Lunik e anche i Lost che a me non sono tanto piaciuti e Sergio Muniz, che a dire la verità, preferivo non ci fosse.
Però, tra questi ce ne sono stati altri tre che davvero mi hanno colpito in maggioranza, due di loro che non avevo mai avuto il piacere di assistere, ovvero Luca Dirisio e uno dei miei preferiti, Fabrizio Moro e la dolce cantante Emanule Trane, in arte appunto, Dolcenera.
Fortunatamente sono riuscito ad arrivare quattro ore prima che iniziasse il concerto, in modo da stare proprio in prima file e tra l’altro, proprio nel punto in cui le telecamere fissavano e in cui i cantanti avevano a disposizione delle scale per scendere dal palco.
Serata davvero emozionante, tranne per qualcosina che purtroppo succede sempre, nei normali concerti.
I primi a toccare il palco per fare delle prove, sono Noemi con la sua voce “squillante” e grintosa, poi Gatto Panceri, autore della famosa “Musica” e dulcis in fundo, Dolcenera, cantautrice che ho “scoperto” da poco più di una settimana fa, durante un suo concerto a Torremaggiore, con cui ho avuto anche il piacere di fare una foto e ieri, anche di lanciarle un urlo dalle transenne corrispondente a un “Manuela sei bravissima!”, al quale lei, stupendosi, ha sorriso, facendo un inchino e rispondendo “grazie”.
Prima che tutto poi cominciasse, hanno fatto i loro “test” anche i Lunik.
Arrivate le ore nove, ovviamente abbiamo dovuto attendere ancora una mezzoretta prima che i conduttori annunciassero l’inizio della grande serata, aperta dall’entrata di Daniele Magro, Malika Ayane e uno dei miei “tanti” miti, Marco Masini, che ha cantato il pezzo recente del festival di Sanremo e “L’uomo volante”.
Dopo la pausa per la pubblicità, tornano Noemi e i Lost, banda seguita soprattutto seguita dalle “bimo-minchia” che non so per quale miracolo non ci hanno ucciso per chiedere un autografo al cantante Walter. Ma il bello, viene proprio adesso!
Altro spot e alla ripresa il conduttore annuncia il motivo per cui io ero in prima fila e cioè “Fabrizio Moro”, che ancora adesso non riesco a tenere bene in mente la scena, ero davvero impazzito: non capivo niente, non riuscivo a scattare foto, cantavo a squarciagola tanto da far dire alle ragazze di dietro “ti stai un po’ zitto?” e il tutto prosegue ignorandola! Il resto, meglio non raccontarlo perché altrimenti mi arrabbio di nuovo.
Tutto prosegue a meraviglia, un po’ di riposo senza cantare quando entra in scena Muniz, ma riprendo quando viene il grande Dirisio, un grande quado scende dal palco, puntando il dito verso l’obiettivo della mia fotocamera e cantando il verso ”fissando bene l’obiettivo”, eh!
La fine della serata? Beh, dopo l’ultim pausa pubblicitaria, arriva la stupenda Emanuela, la grande che tutti quanti conoscono col nome “Dolcenera” e che io spero di poter rivedere tante altre volte, quante sono le mie dita moltiplicate per l’infinito, come d’altronde anche il Moro e Dirisio.
Insomma, ieri ho passato davvero una serata di quelle che, penso non dimenticherò proprio mai!
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Scritto da Emilio Fiore in Varie, tags: Varie
La dignità.
A quante persone è rimasta?
Poche, se davvero ci fermiamo a riflettere.
Basta andare in internet e cliccare per sbaglio da una parte qualunque e, subito esce la foto di una con le tette da fuori!
“Saranno i soliti scherzi cretini” mi ripeto io, poi vado su facebook, guardo il gruppo delle miss e si ripete la stessa cosa, o quasi!
Insomma, io non posso giudicare nessuna donna, ma non posso reputare tale chi si scatta la foto in bagno, praticamente con tanto di seno all’aperto e le mutande che un altro po’ fanno vedere tutto!
Non capisco.
Davvero.
Forse ci posso provare.
Ma non ci riesco, spiegatemelo voi, vi prego.
Io penso che certe fotografie siano solo da “testare” con il proprio uomo e non da pubblicare a tutti quanti.
Mah, non so.
L’unica cosa che mi vien da dire, è che il Maso ha davvero ragione nel dire che “le ragazze serie son rimaste in tre”, perché oggi non se ne vedono proprio più e temo che questa vergogna andrà avanti per secoli, in cui andrà di moda essere una troietta
O già va di moda?
Beh, considerando tutto quello che è possibile osservare, si.
Dove andremo a finire?
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Disteso su di un letto
Sono qui che provo a viaggiare
Volare lontano con la testa
Ed in luoghi inesistenti andare
Respirare in situazioni di pensiero
Anche se appaio un bambino
Io so questo unico modo
Per pulire dei sensi di colpa
Composti di questa grande ferita
Che invisibile mi danneggia
Se un giorno che io non conosco
Ti dichiaro le mie parole
Che cosa puoi rispondere tu
Ma se solo intuisci
Ogni cosa che ti devo dire
Poi tu nascondi quel tuo viso
Così fatato da ingannarmi
Poi ritornano su di me
Quei costanti desideri felici
Ma la paralisi mi blocca
La paura di attendere qui te
Fa rimanere così in ansia
Da morire prima ancora di capire
I ricordi che non conosco
Mai tu non mi puoi accontentare
Posso solamente stare male
Se un giorno che io non conosco
Ti dichiaro le mie parole
Che cosa puoi rispondere tu
Ma se solo intuisci
Ogni cosa che ti devo dire
Poi tu nascondi quel tuo viso
Così fatato da ingannarmi
Ridendo tu ci pensi
Mi guardi come una medusa
Io pietrificato in accusa
Mi rompo cedendo in acqua
Poi scompari per sempre
Andando lontano nel niente
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Voglio porre una domanda a tutti quanti.
Come mai quasi ogni cantante oggi, si dichiara di sinistra e non di destra?
Alcuni mi dicono “per arrivare meglio”, ma perché, cosa conviene dire che sono di sinistra?
Rispondetemi tutti.
Io adesso vi posto la lista dei cantanti di destra e penso che è davvero vergognoso, se ce ne sono solo sedici: a partire da Max Pezzali, possiamo trovare anche il mito Marco Masini e un altro grande come Enrico Ruggeri, fino ad arrrivare al resto, composto da Gigi D’Alessio, Luca Dirisio, Anna Tatangelo, Peppino Di Capri, Iva Zanicchi, Daniele Groff, Don Backy, Rita Pavone, Mariano Apicella. Gli altri quattro sono artisti deceduti e cioé: Lucio Battisti, Bruno Luazi, Umberto Bindi e Sergio Endrigo, di conseguenza, attualmente troviamo solo dodici che fanno parte della destra o mostrano simpatia verso questa parte politica.
A questo punto ripeto la mia domanda è: come mai ce ne sono così pochi incentrati verso gli ideali di destra, visto che la matematica non è un’opinione e la maggioranza ha votato la destra?
Esprimete le vostre idee!
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Scritto da Emilio Fiore in Varie, tags: Varie
C’era una volta la noia.
Anche se, magari c’è ancora.
Forse non ci penso, ma ci sarà sempre per tutta l’estate.
E’ incredibile stare qui e sapere che i miei amici sono tutti al mare ed io qui, che non posso unirmi al loro divertimento.
Poi ci sono anche coloro che si scandalizzano, quando mi dicono “Almeno niente scuola”, ed io rispondo che sarebbe meglio la scuola, pur essendomi rotto di studiare, da un bel po’.
Purtroppo, accade però che ogni estate, si sente ogni giorno, specialmente il sabato e la domenica, la stanchezza del niente, invaderti il corpo e la mente, il cuore e l’anima, quasi da farti deprimere nel vero senso della parola.
Unica cosa che mi tiene ancora un po’ su, è una canzone del Moro che fa “A chi ha ancora un po’ di sangue nelle vene e vive” e che io ascolto sempre di più.
Spero che qualcosa cambierà, anche se di per sé, la speranza serve a poco: bisogna reagire e trovare un qualcosa per reagire, un qualcosa che non siano i ricordi dello scorso anno, quelle fotografie di quando ero abbracciato alla mia ragazza e vivevo dei momenti felici, senza un minimo di noia.
Però, adesso che ci penso, io non la amo più e allora a cosa serve ripensarci? Magari lo sapessi, l’unica cosa che ho in mente è che ricominciare persino un’estate che non sfioravo nemmeno con il pensiero da tre anni, è dura e molto..
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